La classica moderna...la "Rebuffat" al Peigne

10 settembre 2011
Verdon memories + Rebuffat mt 550 6c ED-  Aiguille du Peigne  Mont Blanc


E finalmente arriva il giorno in cui riesco a scalare anche con Luca...
Quasi in ultima battuta per questa estate, ma riesco in una "gita" anche con lui.

Familiari a parte, Luca è il mio primo compagno di scalate, e lo è da sedici anni oramai.
Ci siam conosciuti in Maddalena e insieme abbiam vissuto un'infinità di esperienze avventurose.
Dalle prime expo-vie alle Meisules, al Sass dla Crusc e i suoi muri spaziali...le mie prime esperienze su cascate e la prima volta sul calcare del Wenden...il sogno della California con la pietra calda di Yosemite e le sorprese di Joshua Tree...la fessure dell'Orco e il granito del Monte Bianco in giornata da casa...già...come dici?...Monte Bianco in giornata?...accidenti, avevo perso il vizio!
Luca è disponibile solo un giorno..."intenso" ma un giorno...e se vuoi farlo felice proprio sul granito delle Aiguilles lo devi portare!
Alba nebbiosa con colazione come al solito al Viverone...traforo per fortuna veloce...funivia come sempre affollata...ma fuori, sul Plan des Aiguilles...Ahhh! che posto!!
Il passo di Luca "l'è semper chel"...lui non cammina...corre...io tengo quasi botta perché sono più allenato del solito...e così velocemente ci dirigiamo verso il nostro obiettivo.
Insolito affollamento alla base ma...è un corso guide...e per giunta è della Lombardia...ma va?!
Quattro parole, preparazione e...via!..loro arrivano alla cengia a metà parete, per noi invece oggi è giorno di "cumbre"!
La via sale per una grande placconata fessurata con roccia "adamellina"...sì non è entusiasmante, qualche bella scaglia, un paio di passi impegnativi, un po' di lichene, forse un tiro sbagliato e siamo in cengia...e sopra di noi comincia ad illuminarsi la cuspide sommiate del Peigne.
Osti!...ma da sotto non sembrava ci fosse tutto 'sto sfasciume in mezzo...ocio alle corde...e saranno un buon centinaio di metri ad arrivar fino all'attacco della "nostra" seconda via.
Ci siamo!...ehi...la parete qui cambia faccia però...granito rosso, verticale e...fessure nette!!
E via di nuovo...incastro di mano, diedrino tecnico e non facile da impostare, splendida ma non difficile fessura e...sorpresa! La via sale ora probabilmente in una fessura con un paio di chiodi ma due metri alla sua sinistra c'è la FESSURA!...lineare, pulita...non posso resistere...faccio sosta con un paio di friends alla sua base e recupero LUCA...Vacocane!... è bella o no?...è perfetta mi dice.
Lo è eccome con i suoi splendidi incastri di dita e mano... e questa via?... ci sta portando in vetta con un crescendo di difficoltà e bellezza!
Ma bravo monsieur  Gaston!...la tua sarà pure una via "classica" ma farebbe una gran figura anche tra le "moderne"... certo che quassù resterà sempre una via per appassionati... e forse è meglio così.
Baciati dal sole del pomeriggio, in vetta ad una delle guglie che da sempre vedo e sogno di scalare, con duemila metri di discesa non facile ancora da fare e una funivia che NON PRENDEREMO (porcodiaol!),
Luca mi dice che oggi "farà il pieno"... di granito, di montagna, di stanchezza....di Beppe (in negativo naturalmente!!!).
Andiamo che è lunga va!...e scendendo mi torna in mente quella frase del grande Dominique Radigue....
"En alpinisme tout est affaire de montagnes quand elles sont belles et de compagnons quand ils sont bons"


                                                                             beppe

il Peigne

il Luca agguerrito

la nostra Cumbre

...placche "adamelline"

corso guide

diedri iniziali

...vala de che??

...baciami o sole!!...

verso la seconda via

Luca  sulla rampa centrale

...Finalmente!!...la parete che dicevo!!

...e anche uno start come si deve!!...Hand Jam!

...diedrino "tennico"

...del Beppe solo l'ombra...

...Luca e le fessure del terzo tiro...

...putanaciavaca....SUPER!!!

....la fessura dei miei sogni...

................!!!...........

...e chissà se anche dei sogni di Luca!!...

...ancora granito magico...

...the last pitch...

...Luca's relax....

...the last pitch...high wiew!!

....trafilato dal camino....

....Beppe, Luca e il "pazzo"


....volo a motore...

...e volo a vela....

....Cham è lontana...

...il Peigne d'oro...


...scendendo....

...una splendida giornata...


LA RELAZIONE
Onestamente la via Verdon memories non è un gran chè...meglio Le ticket...roccia migliore, meno lichene... anche l'attrezzatura sembra meglio (abbiam constatato in discesa)... comunque per questi primi 250 mt servono una serie di friend max 3 Camalot e alcuni micro (TCU) Metolius utili.
La Rebuffat invece è splendida e ripaga ampiamente la lunga giornata con le sue fessure a incastro.
Portate doppia serie di friends dal 0.4 al 2 Camalot (grigio giallo), un 3 blu e un 4 grigio.
Avvicinamento in 1,15 dal Plan.
L'attacco di Verdon è all'estrema destra per un diedro evidente e quasi verticale.
L'attacco della Rebuffat è sulla via normale al Peigne, passata la torre Rossa (3009 mt), praticamente a sinistra dello spigolo e a ridosso di un pilastrino.
Su Verdon soste e chiodi di via presenti, sulla Rebuffat trovato quasi nulla se non un cordone, un nut, il chiodone  e lo spit (ma che ci fa li?) sulla fessura Lepiney finale...noi abbiam lasciato un nut alla base della fessura del quarto tiro
Ritorno non facile con tre doppie attrezzate sul versante Pelerins, poi a ritroso seguendo le tracce per tutta la zona di roccette ripassando dall'attacco della Rebuffat e ancora sulle tracce fino alla grande cengia.
Qui reperire una nuova linea di calate con catene inox (evidenti) fino alla base della placconata
Buon divertimento
                                                                                     

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